Domani 7 novembre alle ore 8.30 in Piazza UMBERTO a Lentini partirà la manifestazione indetta per chiedere:
- All’azienda sanitaria provinciale di Siracusa e all’assessorato regionale sanità di programmare L’APERTURA DEL NUOVO OSPEDALE DI LENTINI
- LA RIPRESA IMMEDIATA DEI LAVORO DEL BLOCCO OPERATORIO
- L’avvio delle procedure di gara per L’ACQUISTO delle ATTREZZATURE e DOTAZIONI TECNOLOGICHE.
Vi invitiamo caldamente a partecipare e far partecipare. Noi ci saremo.
Detto ciò, vi annunciamo sin da subito qualcosa che ha destato in noi grandissimo scalpore e sconcerto, ovvero, che il nuovo presidio ospedaliero di Lentini possa essere rilevato dalla Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor. Avete capito di cosa stiamo parlando? Che il NOSTRO ospedale, atteso oramai da più di un trentennio e ancora non completato, potrebbe essere rilevato da i privati. Diamo per scontato il fatto che costoro si convenzioneranno con il sistema sanitario nazionale(come accade ad esempio in Lombardia), facendoci pagare la prestazione sanitaria, anche se non a prezzi maggiorati, non garantendoci un servizio migliore. A quanto detto, si sommerebbe il fatto che i privati saranno liberi di scegliere tutto il personale che vogliono, riconfermando gli stessi dipendenti pubblici del luogo, o introducendone dei nuovi. Tale nostro grave esposto viene avvalorato dal fatto che già alcuni reparti del nosocomio lentinese sono stati spostati ad Augusta (struttura più fatiscente di quella leontina), e per come sembra tale emorragia continuerà, procedendo alla dismissione totale della struttura. Ci auguriamo che tali informazioni in nostro possesso siano soltanto una boutade raccontaci da un dirigente dell'ospedale locale, perché se cosi non fosse, non sappiamo cosa aspettarci, e cos’altro augurarci. Qui di seguito inseriamo una scheda sulla fondazione San Raffaele…abbiate a leggere con attenzione, noi lo abbiamo fatto!!!
La Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, fondata nel 1971 da don Luigi Maria Verzé, svolge attività cliniche, di ricerca e didattiche.
La Fondazione comprende:
• l'ospedale San Raffaele (Istituto Scientifico Universitario San Raffaele)
• i due dipartimenti di biotecnologie (DiBit - DiBit 2)
• l'Università Vita-Salute San Raffaele
• l'Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli (AISPO), un’organizzazione non governativa che opera in molti Paesi con progetti di sviluppo.
• il Parco Scientifico Biomedico di Roma
• la Laboraf, società di diagnostica)
• l’HSR Resnati,poliambulatori
• la Telbios, telemedicina e formazione a distanza
• la MolMed, impresa specializzata in medicina molecolare
• la società Science Park Raf SpA
• la rivista medica Kos
• la rivista L’Ala
Molmed, abbreviazione di Molecular Medicine Spa, è stata quotata alla Borsa di Milano il 5 marzo 2009. Le azioni collocate sul mercato riguardano il 25% del capitale e derivano da un aumento di capitale: rimmarranno dunque azionisti la Fondazione tramite il Science Park Raf (28.18%), il fondo specializzato con sede a Madera Airain (28.16%), Fininvest (21.84%), la H-Equity Sarl di Ennio Doris (10.91%), la Delfin Sarl di Leonardo Del Vecchio (10.91%).
Nel mondo sono state aperte anche altre strutture sulla scia del San Raffaele: la Fondazione ha costruito ospedali in Brasile, in Cina, nelle Filippine, in India, in Algeria, in Cile, in Polonia, in Israele e a Malta.
L'ospedale San Raffaele di Roma è stato venduto all'IFO, Istituti fisioterapici ospedalieri, un ente dipendente dal ministero, azione per la quale don Verzé è stato molto critico.
venerdì 6 novembre 2009
sabato 24 ottobre 2009
Status quo
Freddi, distaccati, disinteressati, menefreghisti, insensibili, noncuranti, incuranti, impassibili, imperturbabili, spassionati, estranei, apatici. Interessati, partecipi, appassionati. Sono alcuni sinonimi e contrari del termine INDIFFERENTE.
Pedagaggi: La Sagra della mostarda di fichi d’india è stata segnata dalle polemiche, sia per la presunta o reale mancanza di coltivazione nel territorio della materia prima per la realizzazione di tale prodotto, i fichi d'india (noti dalle nostre parti come “bastadduna”); per l’inaugurazione della stessa manifestazione occorsa il sabato dei funerali di stato per le vittime della sciagura del messinese; ed infine, per l’aggressione di un giornalista locale da parte del presidente della proloco del posto. Sono state più spine che polpa. Rimanendo al Casale. Il percorso principale per raggiungerlo risulta essere ancora oggetto di manutenzione, tale da far persistere ancora molti di quei disagi già accennati nel corso dei nostri precedenti post.
Carlentini centro: Risultano essere oramai quasi costanti, e scostanti, le continue interruzioni del servizio idrico, che non vengono per nulla comunicate alla cittadinanza, sia per l’inizio di possibili, probabili, e a questo punto fraudolenti interventi, sia per la loro prevista conclusione. Che ci sia un motore unico per tutta la città, e che questo si guasti un giorno si, e l’altro pure, è da vergogna. Sempre in merito alla questione della rete idrica, ci risulta che il comune di Carlentini abbia smarrito da diverso tempo la mappa della medesima rete. In parole povere, in caso di guasto, circostanza non troppo remota, la sostituzione di parte della condotta interrata avviene come dicevano i latini “ad muzzum”o a memoria dei tecnici.
Rapporti intercomunali: Ciò che auspicavamo già da alcuni mesi sembra che inizi a trovare un suo seguito, ovvero, la costituzione di un'unione fra i Comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte con lo scopo di consorziare alcuni servizi comunali per migliorarne l'efficienza e, soprattutto, per abbattere i costi.
Ospedale di Lentini: I comuni della zona nord (Carlentini, Francofonte e Lentini per la provincia di Siracusa, Scordia per quella di Catania) preparano per il 7 novembre l'ennesima manifestazione popolare per chiedere il completamento del nuovo ospedale, e rimediare al ratto dei reparti di ostetricia e ginecologia. Rimanendo a Lentini, ci è giunta notizia che la città, e i comuni beneficiari di tal fondamentale servizio, tra i quali quello di Carlentini, rischia di perdere anche il distaccamento dei vigili del fuoco. L’operazione di spostarci tutti in provincia di Catania non sarebbe più sbrigativa, ed efficace? I politici siracusani “arrunfunu”! La popolazione mellilese, si è battuta, è si batte per impedire la realizzazione del rigasifficatore, ennesima sciagura, per un territorio e una collettività, devastati, oramai da diversi decenni, dall’avidità delle imprese petrolchimiche. I mellilesi hanno un loro amor proprio, quello nostro dove l’abbiamo riposto?
Parco Archeologico di Leontinoi, Castellaccio, Arena Santa Croce e il museo Archeologico: Tutti i seguenti siti, dopo una fugace e pomposa riapertura, sono stati di nuovo chiusi al pubblico, ma per uno di essi, il Parco Archeologico, sembra che ci siano delle buone notizie. L'amministrazione comunale di Lentini, accogliendo un’istanza avanzata della scuola di specializzazione in archeologia dell'università di Catania, ha stanziato la somma di quattromila euro per l'avvio di nuova campagna di scavi, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali della provincia di Siracusa.
Una chiosa finale. Carlentini vige in uno stato d’indifferenza generale e diffusa, la quale viene massimamente espressa dall’attuale amministrazione cittadina, uno stato comatoso tale che soltanto il ventilato espletamento di alcune gare d’appalto sembra che possa destarla…destare non i cittadini, ma coloro che usufruiranno di tale servigi. Non siate indifferenti. Fate la differenza, facciamo la differenza.
Nelle prossime settimane cercheremo di contattare i membri dell’attuale giunta, cosi come i consiglieri d’opposizione, per capire cosa bolle in pentola. Alla prossima.
Pedagaggi: La Sagra della mostarda di fichi d’india è stata segnata dalle polemiche, sia per la presunta o reale mancanza di coltivazione nel territorio della materia prima per la realizzazione di tale prodotto, i fichi d'india (noti dalle nostre parti come “bastadduna”); per l’inaugurazione della stessa manifestazione occorsa il sabato dei funerali di stato per le vittime della sciagura del messinese; ed infine, per l’aggressione di un giornalista locale da parte del presidente della proloco del posto. Sono state più spine che polpa. Rimanendo al Casale. Il percorso principale per raggiungerlo risulta essere ancora oggetto di manutenzione, tale da far persistere ancora molti di quei disagi già accennati nel corso dei nostri precedenti post.
Carlentini centro: Risultano essere oramai quasi costanti, e scostanti, le continue interruzioni del servizio idrico, che non vengono per nulla comunicate alla cittadinanza, sia per l’inizio di possibili, probabili, e a questo punto fraudolenti interventi, sia per la loro prevista conclusione. Che ci sia un motore unico per tutta la città, e che questo si guasti un giorno si, e l’altro pure, è da vergogna. Sempre in merito alla questione della rete idrica, ci risulta che il comune di Carlentini abbia smarrito da diverso tempo la mappa della medesima rete. In parole povere, in caso di guasto, circostanza non troppo remota, la sostituzione di parte della condotta interrata avviene come dicevano i latini “ad muzzum”o a memoria dei tecnici.
Rapporti intercomunali: Ciò che auspicavamo già da alcuni mesi sembra che inizi a trovare un suo seguito, ovvero, la costituzione di un'unione fra i Comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte con lo scopo di consorziare alcuni servizi comunali per migliorarne l'efficienza e, soprattutto, per abbattere i costi.
Ospedale di Lentini: I comuni della zona nord (Carlentini, Francofonte e Lentini per la provincia di Siracusa, Scordia per quella di Catania) preparano per il 7 novembre l'ennesima manifestazione popolare per chiedere il completamento del nuovo ospedale, e rimediare al ratto dei reparti di ostetricia e ginecologia. Rimanendo a Lentini, ci è giunta notizia che la città, e i comuni beneficiari di tal fondamentale servizio, tra i quali quello di Carlentini, rischia di perdere anche il distaccamento dei vigili del fuoco. L’operazione di spostarci tutti in provincia di Catania non sarebbe più sbrigativa, ed efficace? I politici siracusani “arrunfunu”! La popolazione mellilese, si è battuta, è si batte per impedire la realizzazione del rigasifficatore, ennesima sciagura, per un territorio e una collettività, devastati, oramai da diversi decenni, dall’avidità delle imprese petrolchimiche. I mellilesi hanno un loro amor proprio, quello nostro dove l’abbiamo riposto?
Parco Archeologico di Leontinoi, Castellaccio, Arena Santa Croce e il museo Archeologico: Tutti i seguenti siti, dopo una fugace e pomposa riapertura, sono stati di nuovo chiusi al pubblico, ma per uno di essi, il Parco Archeologico, sembra che ci siano delle buone notizie. L'amministrazione comunale di Lentini, accogliendo un’istanza avanzata della scuola di specializzazione in archeologia dell'università di Catania, ha stanziato la somma di quattromila euro per l'avvio di nuova campagna di scavi, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali della provincia di Siracusa.
Una chiosa finale. Carlentini vige in uno stato d’indifferenza generale e diffusa, la quale viene massimamente espressa dall’attuale amministrazione cittadina, uno stato comatoso tale che soltanto il ventilato espletamento di alcune gare d’appalto sembra che possa destarla…destare non i cittadini, ma coloro che usufruiranno di tale servigi. Non siate indifferenti. Fate la differenza, facciamo la differenza.
Nelle prossime settimane cercheremo di contattare i membri dell’attuale giunta, cosi come i consiglieri d’opposizione, per capire cosa bolle in pentola. Alla prossima.
sabato 3 ottobre 2009
Anche noi siamo FARABUTTI.
Anche noi siamo FARABUTTI. Anche noi siamo convintamente e orgogliosamente FARABUTTI, rigraziando tutti coloro che in questi mesi ci hanno osteggiato, insultato e minacciato con i loro messaggi privati, ma noi siamo qui, saremo qui, sempre a servizio della collettività, sempre senza alcun padrone. Questo è il nostro breve messaggio di oggi. Per una informazione libera, per un'informazione libera d'informare. Alla prossima settimana.
P.S:Il vero ringraziamento è rivolto a chi ci segue, collabora, inviandoci suggerimenti e info varie, cosi come, a coloro che leggittimamente ci criticano facendolo civilmente. Un nostro sentito GRAZIE.
P.S:Il vero ringraziamento è rivolto a chi ci segue, collabora, inviandoci suggerimenti e info varie, cosi come, a coloro che leggittimamente ci criticano facendolo civilmente. Un nostro sentito GRAZIE.
sabato 26 settembre 2009
Non è mai troppo tardi...o forse si.
Il presidente del consiglio comunale di Carlentini ha convocato per oggi, sabato 26 settembre, una seduta straordinaria e urgente del Consesso Civico. Oggetto di tale incontro verterà sull'analisi della situazione relativa al pluridecennale completamento del nuovo ospedale, cosi come del recente trasferimento, da Lentini ad Augusta, del reparto di ostetricia e ginecologia (si parla anche di psichiatria). Lo "spettacolo", come annunciato, dovrebbe prevedere anche l'autosospensione, dai rispettivi partiti, dei consiglieri di maggioranza, come gesto di protesta contro le modalità d'introduzione della riforma del settore sanitario siciliano. Nostri sentiti e vivissimi complimenti. Prendere atto di qualcosa che è già in atto, scusate il giro di parole, è da gente sveglia. Può essere mai possibile che tale situazione, nota anche agli infanti, era sconosciuta soltanto ai politicanti del triangolo Carlentini - Lentini - Francofonte? Tutto ciò ha dello scandaloso. La scorsa settimana abbiamo annunciato qualcosa che sapevamo già dai primi giorni dell'estate, sappiamo anche, che in tale periodo dell'anno la politica (ad ogni ordine di grado e livello) agisce per certi motivi, graditi ad alcuni, e va in ferie per quelli sgraditi, che interessano gl'altri, i più. Se prima abbiamo detto che tutto ciò da scandalo, adesso aggiungiamo che è anche da vergogna. Un'appalto milionario per la realizzazione di una rotatoria, su una delle strade della morte della nostra terra (s.s. 194 - Ragusana), in prossimità del costruendo ospedale, è stato dato; l'appalto, gli appalti, per l'acquisto di strumentazione varia, sono saltati e saltano per ricorsi e contro ricorsi, a prescindere del tempo previsto per lo stanziamento dei fondi; vengono trasferiti dei reparti di primaria importanza, già detti sopra; sommiamo a tutto ciò le tante carenze pregresse, che tutt'ora persistono, cosa di buono può dare tale struttura, cosa potrà dare? Essere stato il set di un film di prossima uscita, e perché no, anche per prossime pellicole hollywoodiane. E' un racconto dalle tinte chiaramente fosche, se non cupe, e non può esserlo diversamente, almeno per il momento. Non è mai troppo tardi per destarsi, per farsi valere, per farsi riconoscere, e non dare a mò di favore, dei diritti previsti per tutti, che valgono per tutti, tra i quali il sacro santo diritto alla SALUTE. Riteniamo che per oggi abbiamo detto tutto. Alla prossima.
sabato 19 settembre 2009
Born in Lentini
All'ospedale di Lentini, da i prossimi mesi, non saranno più attivi i reparti di ostetricia e ginecologia. Tale notizia desta scalpore ad alcuno? Per come sembra, no! La politica locale, intendendo per questo, quella del triangolo Carlentini – Lentini - Francofonte(i comuni maggiormente beneficiari)non hanno fatto nulla per impedire il trasferimento, o meglio, l’accorpamento dei medesimi reparti con quelli dell’ospedale Muscatello di Augusta. Lo stesso disinteresse è presente anche tra i semplici cittadini, che in un modo o nell'altro, non hanno formato alcun comitato o movimento di protesta. Ricordiamo che ad Agrigento, evento più unico che raro, la gente è scesa in piazza per protestare contro la chiusura dell'ospedale, recentemente costruito, perché ritenuto inagibile dato l'impiego di materiali non a norma. A parte questa piccola parentesi, sapete qual'è la parte più interessante di tutta questa storia? Che l’eterna incompiuta del nuovo ospedale si ritroverà spazi in più, per dare servizi in meno...se mai lo completeranno. Sappiamo che tutto ciò rientra in un piano regionale di razionalizzazione del comparto sanitario, ma alla riduzione dei reparti, e dei relativi posti letto pubblici, vi è stato anche, se non, una principale riduzione delle convezioni con gl’istituti di cura privati? Sappiamo che tra i principali azionisti di queste, ci sono i familiari, se non gli stessi politici, regionali e nazionali, che sostengono, oggi si, oggi no, il governo regionale. Fare un nuovo ospedale, per depauperarlo giorno dopo giorno, a chi risulta essere vantaggioso? A i politici e ai privati, risulta chiaro, e perché oggi vogliamo essere bastardi, diamo una dritta ai corsari del posto (sicuramente si stanno già muovendo), a creare anche delle fatiscenti strutture sanitarie, da convenzionare, ovviamente con la regione, affinché a Lentini possano nascere di nuovo dei bambini...oppure si potrà fare come un tempo, si ritornerà a nascere in casa.
Adesso faremo un accenno molto semplice, su qualcosa che già tempo addietro abbiamo posto alla vostra attenzione, ovvero, le modalità con cui gli amministratori agiscono per l'attribuzione dei lavori o per l'acquisto di materiali. La prima modalità avviene attraverso un "regolare" bando di gara(pubblico). In quest'atto viene/vengono definito/i ciò che risulta essere d'interesse all'ente e la somma massima che è disposta a spendere. La vincitrice/tore della gara è colei/lui che offrirà meno rispetto alla cifra stabilita inizialmente (si va al ribasso). Anche i le gare pubblice vengo, ovviamente e soprattuto, truccate, manomesse, adattate ecc...ma a noi tutto ciò in questo momento non importa, lo tratteremo in un'altro momento. Passiamo alla seconda modalità, la trattativa "privata", ovvero, dato il sopraggiungere di un'urgenza, e quindi per i tempi risulta difficile indire un bando di gara, si contatta un'azienda (un soggetto giuridico in genere) per soddisfare quelle esigenze immanenti. Abbiamo detto che deve vigere una situazione d'urgenza, e non di restituire urgentemente il favore per i voti dati durante l'elezioni. Il signor sindaco ha parlato più volte di trasparenza, e per ciò lo invitiamo a tenere fede all'impegno preso, sia nei confronti di chi l'ha sostenuto, ma anche nei confronti di chi non l'ha fatto. Il fare le cose non è limitato a se stesso, al fare per fare, ma è necessario trovare anche le modalità migliori, quelle più giuste per farle. Se ciò non si verifica non si fa altro che mortificare coloro che agiscono e desiderano agire correttamente sul mercato, e che trovandosi di fronte a questi atteggiamenti political-mafioso, sono costretti per vie di cose a piegarsi a questo vergognoso mal costume.
Quest'oggi vi vogliamo lasciare, rivolgendo i nostri complimenti a coloro che anche quest'anno hanno organizzato il premio leone d'argento. Si spendono una barca di soldi, e molti di essi non sappiamo, non sappiamo...ma la manifestazione è venuta davvero bene. Un appunto, a consegnare i premi sono stati tutti o quasi, dei membri del PDL. Ci date sempre l'occasione per parlare. Alla prossima.
Ps: I forestieri ci dicono: "Ricunu ca siti senza soddi, ma comu mai faciti sempri festa"? La nostra risposta alla prossima puntata.
Adesso faremo un accenno molto semplice, su qualcosa che già tempo addietro abbiamo posto alla vostra attenzione, ovvero, le modalità con cui gli amministratori agiscono per l'attribuzione dei lavori o per l'acquisto di materiali. La prima modalità avviene attraverso un "regolare" bando di gara(pubblico). In quest'atto viene/vengono definito/i ciò che risulta essere d'interesse all'ente e la somma massima che è disposta a spendere. La vincitrice/tore della gara è colei/lui che offrirà meno rispetto alla cifra stabilita inizialmente (si va al ribasso). Anche i le gare pubblice vengo, ovviamente e soprattuto, truccate, manomesse, adattate ecc...ma a noi tutto ciò in questo momento non importa, lo tratteremo in un'altro momento. Passiamo alla seconda modalità, la trattativa "privata", ovvero, dato il sopraggiungere di un'urgenza, e quindi per i tempi risulta difficile indire un bando di gara, si contatta un'azienda (un soggetto giuridico in genere) per soddisfare quelle esigenze immanenti. Abbiamo detto che deve vigere una situazione d'urgenza, e non di restituire urgentemente il favore per i voti dati durante l'elezioni. Il signor sindaco ha parlato più volte di trasparenza, e per ciò lo invitiamo a tenere fede all'impegno preso, sia nei confronti di chi l'ha sostenuto, ma anche nei confronti di chi non l'ha fatto. Il fare le cose non è limitato a se stesso, al fare per fare, ma è necessario trovare anche le modalità migliori, quelle più giuste per farle. Se ciò non si verifica non si fa altro che mortificare coloro che agiscono e desiderano agire correttamente sul mercato, e che trovandosi di fronte a questi atteggiamenti political-mafioso, sono costretti per vie di cose a piegarsi a questo vergognoso mal costume.
Quest'oggi vi vogliamo lasciare, rivolgendo i nostri complimenti a coloro che anche quest'anno hanno organizzato il premio leone d'argento. Si spendono una barca di soldi, e molti di essi non sappiamo, non sappiamo...ma la manifestazione è venuta davvero bene. Un appunto, a consegnare i premi sono stati tutti o quasi, dei membri del PDL. Ci date sempre l'occasione per parlare. Alla prossima.
Ps: I forestieri ci dicono: "Ricunu ca siti senza soddi, ma comu mai faciti sempri festa"? La nostra risposta alla prossima puntata.
sabato 12 settembre 2009
Dancing in the dark
Carissime/i ben trovati, ci auguriamo che abbiate trascorso una buona estate, anche se noi non abbiamo avuto una reale percezione dell’arrivo e della fine di essa, ma bando alle ciance, le cose da trattare, anzi, d’accennare, perché i vari punti saranno sviluppati nel corso delle prossime pubblicazioni, sono tante.
Abbiamo visto e partecipato ai vari eventi estivi organizzati dall’amministrazione carleontina, è possiamo dire che ne siamo rimasti soddisfatti. Non conosciamo il costo complessivo di tale operazione, ma speriamo che sia stato esiguo. La nostra soddisfazione maggiore, in merito a ciò, sta nel fatto che in questi mesi abbiamo ricercato, e ricercheremo, d’instaurare un rapporto costante e proficuo, con gli amministratori, cosi come con i vari membri del consiglio civico, e ciò detto lo possiamo constatare, con vivo piacere, dal fatto che i nostri vari appelli per la realizzazione di manifestazioni con finalità culturali, sportive ecc… hanno trovato un loro seguito. Qualcuno ci ascolta e continueremo a fargli sentire la nostra voce. Ciò detto sopra non ci esime dall’ avere possibili, e probabili, momenti di scontro con chi regge attualmente il potere cittadino, perché risulta essere ben chiaro a noi (non sappiamo se lo stesso vale per gl’”altri”), che l’informazione non deve fare da cane di compagnia al potere, ma a guardia del potere. Stare all’opposizione sempre, a prescindere di chi sta al governo.
Anche quest’anno si è svolta la festa dell’Unità…democratica, organizzata da qualche anno a questa parte della locale sezione del Pd. Luogo prescelto per tale evento è stata la villa Belvedere, il salotto buono della città, che sembra aver ritrovato, in parte, dopo diverso tempo, un suo splendore. Anche quest’anno non possiamo non far notare il fatto che la manifestazione è stata finanziata, in parte o in toto, da coloro che in anni diversi venivano definiti “padroni”, sappiamo che a qualcuno di coloro che hanno vissuto quelle stagioni dove era d’uso utilizzare tale termine, sentir dire che la festa dei lavoratori viene finanziata dai padroni, potrebbe provocare un qualche palpito al cuore, ma bisogna soprassedere a ciò, altri sono i tempi. Gli avversari, per alcuni, i nemici di ieri, sono i gl’amici di oggi, e se poi si ci può abbeverare tutti assieme alla stessa fonte, meglio. Se il Pd in una città del nord Italia si fa finanziare la festa da una fabbrica di armi, cosa volete che sia, si ritroveranno delle armi per il loro prossimo congresso, non utili per ingaggiare una lotta tra i vari candidati alla segreteria, ma per rivolgerle alle loro tempie.
Per pubblicizzare la festa non si badato a non coprire i manifesti che annunciavano le festività patronali, anche se in questo caso, ancora una volta, tutto è capibile, tutto è giustificabile. La festa del Pd prima di tutto, prima di tutto per “chi” ha da curarsi il business che gravita attorno a tale manifestazione.
A prescindere da queste nostre critiche, è giusto rilevare il fatto che la festa ha avuto un suo certo successo di pubblico, cosi come è da constatare il fatto che è stata organizzata per bene.
La festa è stata l’occasione per la realizzazione di un altro incontro tra l’amministrazione e la cittadinanza, come sempre un incontro unidirezionale, ovvero chi parlano sono gli stessi, cosi come coloro che ascoltano, con l’aggiunta dell’impossibilità ad un contradditorio, ma fa nulla, democrazia primitiva è, è sia, però constatiamo, a loro favore, che tali occasioni ci sono, e che, invece, potrebbero anche non farle, anche se il fine è fare trucco, parrucco e passerella.
Andiamo al serio della discussione, vediamo cosa è venuto fuori da questo soliloquio: Il sindaco ha fatto un parziale punto della situazione in merito allo stato di salute del nostro comune, cosi come sulle cose realizzate, in procinto d’esserlo, e da realizzare in un prossimo futuro. Partiamo dal fatto: La riapertura della Villa Belvedere, la realizzazione della nuova Piazza del Popolo, la ristrutturazione dell'asilo nido comunale, il trasferimento in un unico immobile degli uffici demografici, la trasformazione dell'auditorium del Centro Polivalente in teatro comunale, la sostituzione della condotta idrica fuori Carlentini, ecc…, cosi come la prossima realizzazione dell’aula consiliare.
Tra i temi trattati vi è stato anche quello della possibile ripresa dei lavori del campo da golf, sospesi mesi or sono per il fallimento della ditta che si occupava della sua realizzazione, cosi come del progetto del’outlet, anch’esso sospeso da diversi mesi, per i mancati fidi concessi dalle banche all’impresa costruttrice.
Del fatto che il debito non viene ridotto, ma accresciuto, non se n'è fatta nessuna menzione e nessuno giustamente lo menziona.
A conclusione del post di quest’oggi vi proponiamo un comunicato stampa fattoci pervenire dal movimento La Sinistra per Carlentini, in merito alla questione della collocazione delle antenne della telefonia mobile.
COMUNICATO STAMPA
Il libero Movimento cittadino “La Sinistra per Carlentini”, sempre molto attento
alle problematiche che investono la comunità carlentinese torna sulla questione
del piano per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile
all’interno del centro urbano.
Approfittando della pubblicazione della delibera di C.C. con la quale il
massimo consesso civico della città ha approvato il suddetto piano, il Movimento
dopo averne approfondito attentamente la lettura ha inviato all’A.C. due
osservazioni sullo stesso.
Mantenendo un atteggiamento propositivo, “La Sinistra per Carlentini” nelle
due osservazioni inoltrate, propone all’A.C., l’adozione di norme di attuazione, di
cui il piano attualmente è sprovvisto, che rendano il piano effettivamente
esecutivo e ne possano definitivamente chiarire i modi e i tempi di applicazione.
Lo stesso Movimento fa notare inoltre come in una parte dello stesso piano, ci
siano discrepanze fra quanto richiesto da un operatore telefonico (WIND) e
quello che invece l’A.C. intende concedergli.
I componenti del Movimento, consci del fatto che bisogna in ogni caso
dotarsi di uno strumento che regoli l’attività degli operatori di telefonia mobile,
chiariscono che l’intervento sopra esposto è dovuto solamente al fine di
contribuire all’adozione di un “Piano per la telefonia mobile” che riduca al
minimo i rischi per la salute dei cittadini carlentinesi. Per tale motivo si auspicano
che l’A.C. possa valutare positivamente le osservazioni inoltrate.
Nelle more dell’approvazione definitiva del suddetto piano, “La Sinistra per
Carlentini” spera che l’A.C. raccolga il suggerimento per la costituzione di un
“vero” tavolo tecnico che possa dare un contributo qualificato per lo studio e la
minimizzazione dei campi elettromagnetici all’interno del centro urbano. Come
già fatto dai grandi centri del nord, vedi Bologna, si potrebbero coinvolgere oltre
ai rappresentanti dei cittadini carlentinesi anche le istituzioni preposte a questi
compiti (ASL e ARPA) nonché gli stessi operatori telefonici.
Il Gruppo di Coordinamento del Movimento
“ La Sinistra per Carlentini”
Tale nostro primo post lo dedichiamo ad una persona speciale a cui rinnoviamo il nostro massimo sostegno, e a cui diciamo che faremo il possibile per non farlo danzare nel buio. Agnus Dei.
You can’t start a fire, you can’t start a fire without a spark.
Non puoi accendere un fuoco, non puoi accendere un fuoco senza una Scintilla…
Abbiamo visto e partecipato ai vari eventi estivi organizzati dall’amministrazione carleontina, è possiamo dire che ne siamo rimasti soddisfatti. Non conosciamo il costo complessivo di tale operazione, ma speriamo che sia stato esiguo. La nostra soddisfazione maggiore, in merito a ciò, sta nel fatto che in questi mesi abbiamo ricercato, e ricercheremo, d’instaurare un rapporto costante e proficuo, con gli amministratori, cosi come con i vari membri del consiglio civico, e ciò detto lo possiamo constatare, con vivo piacere, dal fatto che i nostri vari appelli per la realizzazione di manifestazioni con finalità culturali, sportive ecc… hanno trovato un loro seguito. Qualcuno ci ascolta e continueremo a fargli sentire la nostra voce. Ciò detto sopra non ci esime dall’ avere possibili, e probabili, momenti di scontro con chi regge attualmente il potere cittadino, perché risulta essere ben chiaro a noi (non sappiamo se lo stesso vale per gl’”altri”), che l’informazione non deve fare da cane di compagnia al potere, ma a guardia del potere. Stare all’opposizione sempre, a prescindere di chi sta al governo.
Anche quest’anno si è svolta la festa dell’Unità…democratica, organizzata da qualche anno a questa parte della locale sezione del Pd. Luogo prescelto per tale evento è stata la villa Belvedere, il salotto buono della città, che sembra aver ritrovato, in parte, dopo diverso tempo, un suo splendore. Anche quest’anno non possiamo non far notare il fatto che la manifestazione è stata finanziata, in parte o in toto, da coloro che in anni diversi venivano definiti “padroni”, sappiamo che a qualcuno di coloro che hanno vissuto quelle stagioni dove era d’uso utilizzare tale termine, sentir dire che la festa dei lavoratori viene finanziata dai padroni, potrebbe provocare un qualche palpito al cuore, ma bisogna soprassedere a ciò, altri sono i tempi. Gli avversari, per alcuni, i nemici di ieri, sono i gl’amici di oggi, e se poi si ci può abbeverare tutti assieme alla stessa fonte, meglio. Se il Pd in una città del nord Italia si fa finanziare la festa da una fabbrica di armi, cosa volete che sia, si ritroveranno delle armi per il loro prossimo congresso, non utili per ingaggiare una lotta tra i vari candidati alla segreteria, ma per rivolgerle alle loro tempie.
Per pubblicizzare la festa non si badato a non coprire i manifesti che annunciavano le festività patronali, anche se in questo caso, ancora una volta, tutto è capibile, tutto è giustificabile. La festa del Pd prima di tutto, prima di tutto per “chi” ha da curarsi il business che gravita attorno a tale manifestazione.
A prescindere da queste nostre critiche, è giusto rilevare il fatto che la festa ha avuto un suo certo successo di pubblico, cosi come è da constatare il fatto che è stata organizzata per bene.
La festa è stata l’occasione per la realizzazione di un altro incontro tra l’amministrazione e la cittadinanza, come sempre un incontro unidirezionale, ovvero chi parlano sono gli stessi, cosi come coloro che ascoltano, con l’aggiunta dell’impossibilità ad un contradditorio, ma fa nulla, democrazia primitiva è, è sia, però constatiamo, a loro favore, che tali occasioni ci sono, e che, invece, potrebbero anche non farle, anche se il fine è fare trucco, parrucco e passerella.
Andiamo al serio della discussione, vediamo cosa è venuto fuori da questo soliloquio: Il sindaco ha fatto un parziale punto della situazione in merito allo stato di salute del nostro comune, cosi come sulle cose realizzate, in procinto d’esserlo, e da realizzare in un prossimo futuro. Partiamo dal fatto: La riapertura della Villa Belvedere, la realizzazione della nuova Piazza del Popolo, la ristrutturazione dell'asilo nido comunale, il trasferimento in un unico immobile degli uffici demografici, la trasformazione dell'auditorium del Centro Polivalente in teatro comunale, la sostituzione della condotta idrica fuori Carlentini, ecc…, cosi come la prossima realizzazione dell’aula consiliare.
Tra i temi trattati vi è stato anche quello della possibile ripresa dei lavori del campo da golf, sospesi mesi or sono per il fallimento della ditta che si occupava della sua realizzazione, cosi come del progetto del’outlet, anch’esso sospeso da diversi mesi, per i mancati fidi concessi dalle banche all’impresa costruttrice.
Del fatto che il debito non viene ridotto, ma accresciuto, non se n'è fatta nessuna menzione e nessuno giustamente lo menziona.
A conclusione del post di quest’oggi vi proponiamo un comunicato stampa fattoci pervenire dal movimento La Sinistra per Carlentini, in merito alla questione della collocazione delle antenne della telefonia mobile.
COMUNICATO STAMPA
Il libero Movimento cittadino “La Sinistra per Carlentini”, sempre molto attento
alle problematiche che investono la comunità carlentinese torna sulla questione
del piano per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile
all’interno del centro urbano.
Approfittando della pubblicazione della delibera di C.C. con la quale il
massimo consesso civico della città ha approvato il suddetto piano, il Movimento
dopo averne approfondito attentamente la lettura ha inviato all’A.C. due
osservazioni sullo stesso.
Mantenendo un atteggiamento propositivo, “La Sinistra per Carlentini” nelle
due osservazioni inoltrate, propone all’A.C., l’adozione di norme di attuazione, di
cui il piano attualmente è sprovvisto, che rendano il piano effettivamente
esecutivo e ne possano definitivamente chiarire i modi e i tempi di applicazione.
Lo stesso Movimento fa notare inoltre come in una parte dello stesso piano, ci
siano discrepanze fra quanto richiesto da un operatore telefonico (WIND) e
quello che invece l’A.C. intende concedergli.
I componenti del Movimento, consci del fatto che bisogna in ogni caso
dotarsi di uno strumento che regoli l’attività degli operatori di telefonia mobile,
chiariscono che l’intervento sopra esposto è dovuto solamente al fine di
contribuire all’adozione di un “Piano per la telefonia mobile” che riduca al
minimo i rischi per la salute dei cittadini carlentinesi. Per tale motivo si auspicano
che l’A.C. possa valutare positivamente le osservazioni inoltrate.
Nelle more dell’approvazione definitiva del suddetto piano, “La Sinistra per
Carlentini” spera che l’A.C. raccolga il suggerimento per la costituzione di un
“vero” tavolo tecnico che possa dare un contributo qualificato per lo studio e la
minimizzazione dei campi elettromagnetici all’interno del centro urbano. Come
già fatto dai grandi centri del nord, vedi Bologna, si potrebbero coinvolgere oltre
ai rappresentanti dei cittadini carlentinesi anche le istituzioni preposte a questi
compiti (ASL e ARPA) nonché gli stessi operatori telefonici.
Il Gruppo di Coordinamento del Movimento
“ La Sinistra per Carlentini”
Tale nostro primo post lo dedichiamo ad una persona speciale a cui rinnoviamo il nostro massimo sostegno, e a cui diciamo che faremo il possibile per non farlo danzare nel buio. Agnus Dei.
You can’t start a fire, you can’t start a fire without a spark.
Non puoi accendere un fuoco, non puoi accendere un fuoco senza una Scintilla…
sabato 27 giugno 2009
Summertime
Care lettrici, cari lettori, scusateci per la scorsa settimana ma non siamo potuti uscire con il nostro solito pezzo, dato il verificarsi di problema al server del blog. Per rimediare a ciò, faremo una lungo post di saluto, si di saluto, dato che questo sarà l’ultimo di questa stagione, che speriamo di riprendere a settembre. Allora, facciamo presto. Via alle danze!
Al Comune di Carlentini, i troppi debiti accumulati negl’anni, non impediscono alla giunta d’incrementare il numero di pseudo dirigenti che costeranno ai cittadini circa cinquantamila euro per il periodo da giugno a dicembre del corrente anno. Il Comune, al contempo, è trascinato davanti a tutti i tribunali per espropriazioni fatte illegittimamente e lavori mai pagati per responsabilità degli uffici tecnici, che hanno visto e vedranno il Comune soccombente con pagamento di svariati milioni di euro. La lista prosegue con la produzione di diverse cause intentate dai cittadini contro le cartelle pazze di pagamento di canone idrico e di tasse per rifiuti e varie nelle quali il comune è quasi sempre condannato, determinando un mancato introito per le casse pubbliche.
La zona di Carlentini-Nord presenta costantemente delle situazioni di degrado ambientale: è invasa da immondizie, le aree di verde pubblico sono sommerse da sterpaglie, la pubblicità abusiva è sempre presente, la segnaletica stradale è malridotta o in certe zone inesistente. La manutenzione delle strade e dei marciapiedi è mera fantascienza, ecc...Sappiamo che il territorio è vasto, sappiamo che sono state istituite delle borse lavoro all’uopo, sappiamo, sappiamo, sappiamo anche che un’assessore che abita in tale zona impiega la manodopera pubblica per rifare il look al verde di casa propria. Dato il presentarsi di tale situazione invitiamo i cittadini a rivolgersi all’ufficio competente per farsi curare i gerani sul balcone.
Carlentini, è stata inserita in una lista di ben 27 comuni isolani perché virtuosi nella raccolta differenziata di contenitori in plastica. Un ottimo risultato, che speriamo possa essere incrementato, e si punti a sostenere anche la raccolta e differenziazione degl’altri prodotti. Peccato per i fondi persi per la realizzazione di un’area di stoccaggio nel nostro territorio, anche qui la pessima politica cittadina ha messo il suo nefasto zampino, anzi non l’ha messo, dato che sono stati destinati altrove.
Il costo dell’acqua è stato incrementato, la quale verrà pagata al metro cubo un euro e 18 centesimi, e la bolletta da annuale è diventata trimestrale. L’“Outlet” comincia ad essere un progetto a rischio, dato che la Regione difficilmente approverà tale progetto perché fuori dalle attuali normative del settore. Alla realizzazione di tale struttura si è posta in contrapposizione anche la Confesercenti provinciale, ritenendo, non a torto, che tale operazione dichiarerebbe la morte dei vari esercenti zonali.
Verrà riaperto l’asilo nido di contrada Piano d’Aquila oggetto d’interventi d’adeguamento antisismico finanziati con i fondi della legge 433 del 1991 per la ristrutturazione o la ricostruzione del patrimonio edilizio pubblico e privato danneggiato o distrutto dal sisma del 13 dicembre 1990. Sono ancora aperte le iscrizioni per l’anno in corso, ed entro il 31 dicembre per l’iscrizioni previste per l’anno venturo.
Parte il progetto «Estate Sicura», un programma di interventi in materia di sicurezza pubblica che vede accomunati, i vigili urbani e carabinieri, intenti al controllo del territorio. Particolare attenzione sarà rivolta ai più importanti luoghi di incontro e socializzazione come piazza Diaz, via Marconi e Villa Belvedere, frequentati da numerosi cittadini, giovani e meno giovani, specie nelle ore serali del periodo estivo. La parola d’ordine è Percezione, d’insicurezza o sicurezza. Una leva che il potere stringe bene e costantemente in mano, e che abbassa o alza, a piacimento, sempre per assecondare i suoi fini. Nonostante ciò, la reputiamo un’ottima iniziativa, cosi come la chiusura al traffico, nelle ore serali, di alcuni tratti di piazza Diaz, e vie limitrofe.
Si è dimesso il presidente del consiglio circoscrizionale di Pedagaggi. I motivi di ciò attualmente li sconosciamo, ma v’informeremo prossimamente. L’unica cosa certa è che in seno al consiglio di quartiere serpeggia del malumore dato che alcuni consiglieri hanno reclamano gli stessi «privilegi» riservati a Carlentini Nord. Speriamo che non siano privilegi personali, cosi come di quartiere, ma che i “casaloti” abbiano da ricevere l’attenzione spettante.
Fili e controfili delle principali compagnie telefoniche ed elettriche campeggiano come liane sparse per quasi tutto il centro cittadino. Sappiamo che sono dovute ai lavori di ricostruzione post terremoto, ma tali lavori sono stati per lo più conclusi ed è necessario che s’intervenga, sia per una questione di decoro, sia per vari ed eventuali disservizi, se non problemi più seri. Risulta difficile al singolo cittadino sollecitare queste grandi aziende nell’intervenire, tale questione non potrebbe o non dovrebbe essere risolta dall’amministrazione?
E’ stata ritrovata in pessime condizioni, perché abbandonata all’acqua e al vento, la vara che nel corso dei primi anni del ‘900 trasportava la sacra effigie di Santa Lucia. La struttura in legno risulta essere danneggiata perché infestata dai tarli, oltre che per i lunghi periodi trascorsi sotto qualsiasi condizione climatica. In questa città vige la pessima convinzione che ciò che è passato è vecchio, ed è da buttare. Il passato va capito e preservato, e non abbandonato in nessun luogo recondito. S’invita l’amministrazione a procedere nel restauro di questa e trovarle una degna collocazione.
Non ci resta che augurarvi una buona estate, un’estate buona. A settembre.
La Scintilla. Libero Organo d’Informazione Carleontino.
Al Comune di Carlentini, i troppi debiti accumulati negl’anni, non impediscono alla giunta d’incrementare il numero di pseudo dirigenti che costeranno ai cittadini circa cinquantamila euro per il periodo da giugno a dicembre del corrente anno. Il Comune, al contempo, è trascinato davanti a tutti i tribunali per espropriazioni fatte illegittimamente e lavori mai pagati per responsabilità degli uffici tecnici, che hanno visto e vedranno il Comune soccombente con pagamento di svariati milioni di euro. La lista prosegue con la produzione di diverse cause intentate dai cittadini contro le cartelle pazze di pagamento di canone idrico e di tasse per rifiuti e varie nelle quali il comune è quasi sempre condannato, determinando un mancato introito per le casse pubbliche.
La zona di Carlentini-Nord presenta costantemente delle situazioni di degrado ambientale: è invasa da immondizie, le aree di verde pubblico sono sommerse da sterpaglie, la pubblicità abusiva è sempre presente, la segnaletica stradale è malridotta o in certe zone inesistente. La manutenzione delle strade e dei marciapiedi è mera fantascienza, ecc...Sappiamo che il territorio è vasto, sappiamo che sono state istituite delle borse lavoro all’uopo, sappiamo, sappiamo, sappiamo anche che un’assessore che abita in tale zona impiega la manodopera pubblica per rifare il look al verde di casa propria. Dato il presentarsi di tale situazione invitiamo i cittadini a rivolgersi all’ufficio competente per farsi curare i gerani sul balcone.
Carlentini, è stata inserita in una lista di ben 27 comuni isolani perché virtuosi nella raccolta differenziata di contenitori in plastica. Un ottimo risultato, che speriamo possa essere incrementato, e si punti a sostenere anche la raccolta e differenziazione degl’altri prodotti. Peccato per i fondi persi per la realizzazione di un’area di stoccaggio nel nostro territorio, anche qui la pessima politica cittadina ha messo il suo nefasto zampino, anzi non l’ha messo, dato che sono stati destinati altrove.
Il costo dell’acqua è stato incrementato, la quale verrà pagata al metro cubo un euro e 18 centesimi, e la bolletta da annuale è diventata trimestrale. L’“Outlet” comincia ad essere un progetto a rischio, dato che la Regione difficilmente approverà tale progetto perché fuori dalle attuali normative del settore. Alla realizzazione di tale struttura si è posta in contrapposizione anche la Confesercenti provinciale, ritenendo, non a torto, che tale operazione dichiarerebbe la morte dei vari esercenti zonali.
Verrà riaperto l’asilo nido di contrada Piano d’Aquila oggetto d’interventi d’adeguamento antisismico finanziati con i fondi della legge 433 del 1991 per la ristrutturazione o la ricostruzione del patrimonio edilizio pubblico e privato danneggiato o distrutto dal sisma del 13 dicembre 1990. Sono ancora aperte le iscrizioni per l’anno in corso, ed entro il 31 dicembre per l’iscrizioni previste per l’anno venturo.
Parte il progetto «Estate Sicura», un programma di interventi in materia di sicurezza pubblica che vede accomunati, i vigili urbani e carabinieri, intenti al controllo del territorio. Particolare attenzione sarà rivolta ai più importanti luoghi di incontro e socializzazione come piazza Diaz, via Marconi e Villa Belvedere, frequentati da numerosi cittadini, giovani e meno giovani, specie nelle ore serali del periodo estivo. La parola d’ordine è Percezione, d’insicurezza o sicurezza. Una leva che il potere stringe bene e costantemente in mano, e che abbassa o alza, a piacimento, sempre per assecondare i suoi fini. Nonostante ciò, la reputiamo un’ottima iniziativa, cosi come la chiusura al traffico, nelle ore serali, di alcuni tratti di piazza Diaz, e vie limitrofe.
Si è dimesso il presidente del consiglio circoscrizionale di Pedagaggi. I motivi di ciò attualmente li sconosciamo, ma v’informeremo prossimamente. L’unica cosa certa è che in seno al consiglio di quartiere serpeggia del malumore dato che alcuni consiglieri hanno reclamano gli stessi «privilegi» riservati a Carlentini Nord. Speriamo che non siano privilegi personali, cosi come di quartiere, ma che i “casaloti” abbiano da ricevere l’attenzione spettante.
Fili e controfili delle principali compagnie telefoniche ed elettriche campeggiano come liane sparse per quasi tutto il centro cittadino. Sappiamo che sono dovute ai lavori di ricostruzione post terremoto, ma tali lavori sono stati per lo più conclusi ed è necessario che s’intervenga, sia per una questione di decoro, sia per vari ed eventuali disservizi, se non problemi più seri. Risulta difficile al singolo cittadino sollecitare queste grandi aziende nell’intervenire, tale questione non potrebbe o non dovrebbe essere risolta dall’amministrazione?
E’ stata ritrovata in pessime condizioni, perché abbandonata all’acqua e al vento, la vara che nel corso dei primi anni del ‘900 trasportava la sacra effigie di Santa Lucia. La struttura in legno risulta essere danneggiata perché infestata dai tarli, oltre che per i lunghi periodi trascorsi sotto qualsiasi condizione climatica. In questa città vige la pessima convinzione che ciò che è passato è vecchio, ed è da buttare. Il passato va capito e preservato, e non abbandonato in nessun luogo recondito. S’invita l’amministrazione a procedere nel restauro di questa e trovarle una degna collocazione.
Non ci resta che augurarvi una buona estate, un’estate buona. A settembre.
La Scintilla. Libero Organo d’Informazione Carleontino.
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